Infortunio sul lavoro: archiviata la posizione dell’assistito dello Studio

Si è chiusa con l’archiviazione la posizione di un assistito dello Studio Penale Bellavista nell’ambito del procedimento penale relativo alla grave vicenda di Casteldaccia, nella quale, nel maggio 2024, cinque lavoratori impegnati in interventi di manutenzione di una condotta fognaria persero la vita.

L’assistito — legale rappresentante di una delle imprese coinvolte nella filiera dell’appalto — era stato iscritto nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese sulle ipotesi di responsabilità colposa connesse all’infortunio. All’esito degli accertamenti, la sua posizione è stata stralciata da quella degli altri indagati e definita con l’archiviazione.

La linea difensiva

L’assistito è stato difeso di fiducia dall’Avv. Mario Bellavista, che ne ha curato la difesa sin dalle prime fasi delle indagini preliminari.

L’impostazione difensiva ha puntato sulla ricostruzione analitica della catena contrattuale e sull’esatta individuazione delle posizioni di garanzia: chi, in concreto, era titolare dei poteri di organizzazione, gestione e controllo sulle lavorazioni al momento dei fatti, e quali obblighi di sicurezza gravavano effettivamente su ciascun soggetto della filiera.

Un lavoro documentale e tecnico condotto in stretto raccordo con i consulenti, che ha consentito di delimitare con precisione il perimetro della posizione dell’assistito rispetto alle attività da cui è scaturito l’evento.

Perché la posizione di garanzia è decisiva

Nei procedimenti per infortuni sul lavoro la responsabilità penale non si presume in capo a chi riveste una carica formale: va accertata in concreto, verificando chi disponeva effettivamente dei poteri decisionali e di spesa, come erano ripartiti i compiti tra committente, appaltatore e subappaltatori e quali deleghe di funzioni erano state validamente conferite.

È su questo terreno — tecnico prima ancora che processuale — che si gioca gran parte della difesa, ed è la ragione per cui l’intervento difensivo fin dalla fase delle indagini preliminari risulta spesso determinante.

Una precisazione doverosa

L’archiviazione riguarda esclusivamente la posizione dell’assistito e non incide sul prosieguo del procedimento nei confronti delle altre posizioni, tuttora al vaglio dell’autorità giudiziaria. Resta la gravità di una vicenda che è costata la vita a cinque lavoratori e alla quale lo Studio guarda con il rispetto che la memoria delle vittime impone.

Nel rispetto della riservatezza degli assistiti e delle parti coinvolte, non vengono indicati nominativi né denominazioni societarie riferibili al procedimento.

Fonte: LiveSicilia

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